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I colpi di sonno alla guida
A chi non capita di mettersi alla guida dopo una serata con gli amici o dopo un pranzo non proprio leggero, convinto di essere in grado di guidare, e poi rimanere vittima di un colpo di sonno?
Secondo i dati ACI/Istat, proprio la stanchezza e la conseguente perdita di concentrazione causano in Italia oltre mille morti l’anno, quasi tre al giorno, e oltre 120.000 feriti.
Anche le ricerche Bosch e SAE International confermano che:

  • la sonnolenza del conducente aumenta il rischio di collisione da un fattore 4 a un fattore 6
  • la guida monotona può portare facilmente alla perdita di concentrazione, alterare il controllo dello sterzo e ridurre il tempo di reazione del conducente
  • il passaggio dalla stanchezza al sonno è sottile e spesso causa gravi incidenti automobilistici

Per questo motivo, Bosch, fornitore globale di tecnologie e servizi, ha progettato e realizzato il Drivers Drowsiness Detection.

DriverDrowsinessDetection-resizeDi cosa si tratta?
Il Drivers Drowsiness Detection è un sistema di misurazione del grado di fatica del conducente.

Come funziona?
Il sistema registra, attraverso un algoritmo, i movimenti dello sterzo del conducente dal momento in cui si mette al volante per tutta la durata del viaggio, ne monitora i cambiamenti e incrocia questi dati con altri parametri, come la lunghezza del tragitto e l’ora del giorno, calcolando il probabile grado di stanchezza del guidatore.
La riduzione della concentrazione e l’affaticamento compromettono, infatti, la reattività di chi è al volante: le capacità motorie si riducono, i comandi impartiti allo sterzo perdono di precisione e l’automobilista corregge i piccoli errori con maggiore frequenza.

Quali sono i tipici segnali di affaticamento e calo della concentrazione?
In caso di stanchezza, diventano sempre più frequenti le fasi in cui il guidatore praticamente non sterza, combinate a movimenti dello sterzo minimi, ma rapidi e improvvisi, per tenere il veicolo in carreggiata.

Cosa succede in questo caso?
Se i movimenti si ripetono con preoccupante assiduità e il livello di stanchezza calcolato dal sistema supera un determinato valore, sul cruscotto inizia a lampeggiare un’icona (per esempio una tazzina di caffè) che allerta il guidatore sulla necessità di fare una sosta.

Quindi, se all’improvviso vedete illuminarsi una lucina sul cruscotto, non preoccupatevi.
Non è necessariamente la spia del carburante. Potrebbe essere il sistema che vi informa che è arrivato il momento di fermarsi.