La stampa italiana per #guardaavanti

UNA ANALISI DEL 2014 REALIZZATA DA VIDIERRE PER TIM RIVELA CHE IL TEMA “SICUREZZA STRADALE” SUI MEDIA È POCO TRATTATO. PARLIAMO DI QUESTO E DELLE TECNOLOGIE PER LA SICUREZZA CON RAFFAELE GOMIERO, STORICO REDATTORE DEL PERIODICO JACK E ATTUALMENTE COLLABORATORE DE IL SOLE 24ORE E T3, ESPERTO IN TECNOLOGIA E NUOVI TREND.

Raffaele –“Ho lavorato per anni nel settore marketing/comunicazione all’interno di agenzie ed aziende IT. Come giornalista, mi occupo di Hi-Tech, ma anche di Videogiochi, Motori, Sport e Turismo su testate di settore come T3, Il Sole 24 Ore, Elettroradio Informazioni e numerosi website lifestyle.”

Raffaele – “Ho lavorato per anni nel settore marketing/comunicazione all’interno di agenzie ed aziende IT. Come giornalista, mi occupo di Hi-Tech, ma anche di Videogiochi, Motori, Sport e Turismo su testate di settore come T3, Il Sole 24 Ore, Elettroradio Informazioni e numerosi website lifestyle.”

Sui media italiani ed europei, la sicurezza stradale occupa uno spazio esiguo. In Italia, lo 0,03% del palinsesto tv, lo 0,11% della carta stampata, lo 0,02% del palinsesto radio. E ben più ridotto è lo spazio che ogni giorno la sicurezza stradale occupa sul web (1 articolo ogni 333.000) e ancor più sui social media (1 post o commento ogni 500.000), segno che questo argomento non passa dai media tradizionali, dove la comunicazione è verticale e unidirezionale, ai media digitali, dove le persone discutono e condividono pensieri e preoccupazioni quotidiane. Se invece entriamo nel merito dei temi specifici che vengono trattati quando si parla di sicurezza stradale sui media italiani, si osserva che si sta in realtà parlando di un incidente almeno una volta su 4 (in tv una volta su 2) e non di come prevenirne le cause, ma dei tragici effetti che ha originato – Vidierre per TIM 2014.

“C’è un forte bisogno di aumentare lo spazio dedicato alle soluzioni tecnologiche per la sicurezza sui media di informazione, quotidiani e telegiornali in primis” ci racconta Raffaele Gomiero. “Oggi il tema è affrontato principalmente da media dei settori tecnologia e automotive, ma attraverso i canali di informazione di massa il pubblico che si andrebbe a sensibilizzare sarebbe molto più ampio. Non solo notizie drammatiche su quanti incidenti, vittime, e sanzioni l’uso del cellulare alla guida ha provocato, ma anche un focus su come evitare situazioni pericolose utilizzando le innovazioni tecnologiche a disposizione”.

Continua Gomiero: “Chiaramente è importante che anche il giornalista sia sensibilizzato. Nella mia carriera ho sempre dato molta rilevanza all’argomento, informando i miei lettori sul valore dei sistemi di sicurezza, proprio perché chi si accinge a comprare un’auto fa spesso riferimento a questo tipo di pubblicazioni per orientare la propria scelta d’acquisto. In genere la tendenza è quella di informarsi sui sistemi audio più belli, sui navigatori e, nel caso di acquirenti più evoluti, su eventuali collegamenti allo smartphone presenti a bordo”.

“Sono anni ormai che le case motociclistiche e automobilistiche integrano ed utilizzano le nuove scoperte in ambito tecnologico sui loro prodotti con l’obiettivo di garantire un’esperienza di guida più sicura e confortevole” racconta Gomiero. “Park assist sempre più evoluti, sistemi di frenata automatica, controllo del veicolo tramite smartwatch, sensori di prossimità che rileveranno pedoni ed ostacoli sempre più precisi ed, ovviamente, veicoli che nel futuro prossimo si guideranno e gestiranno praticamente in autonomia”.

intervista-gomiero“Tra le novità più recenti del mondo dei motori, l’Head Up Display (HUD) esteticamente simile ad un mini videoproiettore e originalmente ideato per l’aviazione militare e civile, è un sistema che per permette, appunto, ai conducenti di guardare avanti, sempre. I produttori di veicoli lo stanno già includendo nei loro nuovi modelli, mentre gli sviluppatori di applicazioni stanno ideando le versioni per smartphone. È sicuramente tra gli optional più utili in autostrada”.

“Proprio perché credo molto nell’importanza dell’informare e sensibilizzare i miei lettori, apprezzo molto un progetto come Guarda Avanti, che contiene e promuove nel proprio nome un messaggio duplice: guardare avanti mentre si è alla guida e, parallelamente, guardare al futuro e all’entusiasmante scoperta in ambito tecnologico, con cui possiamo continuamente migliorare la nostra vita quotidiana” – Raffaele Gomiero.